Heartstopper. S1:E6

Li rimpiango davvero tanto quei momenti straordinari, in gita coi compagni di classe, alle superiori.
Se solo avessi saputo che sarebbero stati gli unici momenti della mia vita in cui mi sarei sentito spensierato, senza obblighi, davvero appagato e parte di una famiglia, avrei fatto in modo che niente e nessuno me li rovinasse, soprattutto i miei sensi di colpa, le mie autoimposizioni morali, i miei punti di vista eccessivamente restrittivi.

Me li ricordo bene, quei momenti. Mi sentivo padrone del mondo. Giovane, con la vita davanti, senza obblighi se non quello di studiare, e con un terreno fertile, intorno a me, pronto ad essere scoperto: la vita, le relazioni umane, me.

Théodore. Ricordo lui, quando eravamo a Grenoble (in Francia) durante uno scambio culturale, io e la mia classe.
Pioveva un po' quel giorno, camminavamo tutti insieme con gli ombrelli, molti di noi a coppie. Théodore l'ombrello non ce l'aveva.
Mi avvicinai, un metro e quaranta di cristiano lui, una vocina educata e gentile, per un animo cazzuto e scopritore. E feci in modo che il mio ombrello coprisse anche lui.
Ci riguardammo, mi ringraziò sorridente, e continuammo a camminare. Tutti trovarono carino il mio gesto. Nessuno che sospettasse che per Théodore avevo una simpatia peculiare, che semplice amicizia non era.

Oggi sono un uomo. Quei giorni sono andati.
Non credo mi sentirò mai più così, come in quel giorno, come in quei giorni.
Le stagioni passeranno e io, da quei momenti, sarò sempre più lontano. Mi scendono le lacrime a pensarci. E un'unica cosa mi è di conforto: torneranno.
"Ma come, hai detto finora che li rimpiangi e che non torneranno più", dirai.
Quei momenti no, infatti. Non torneranno mai più esattamente così.
Ma lasciamelo credere che mi sentirò di nuovo così, nella vita. In un altro posto, in un altro tempo, con qualcun altro che per forza di cose non sarà Théodore, ma che quei giorni e quelle sensazioni torneranno.
Altrimenti, che vita è questa? Senza quell'innocenza, quello sperare nel domani, quella gioia e quella sensazione che tutto va bene. Che vita è?

Lasciamelo credere, tu che leggi.
E magari ricomincia a crederci anche tu, ché magari più siamo, più riusciamo a ricostruirli, degli attimi come quelli.
Che durino, stavolta.
Che durino.

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