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Visualizzazione dei post da giugno, 2025

La brezza. - The breeze.

Mi ricordo quando mi riportavano a casa, una sera d'estate. Tante sere d'estate. Io dormicchiavo sul sedile di dietro, mezzo sveglio. Piccolo, ma non tanto da non avere già la testa di un mezzo adulto. Il finestrino posteriore aperto, l'aria fresca della sera estiva che mi sferzava il viso, gli occhi chiusi. Luka di Suzanne Vega in radio. Malinconica ma felice, perfetto emblema degli anni '90. La mia infanzia. Sentivo di essere vivo. Sentivo speranze. Ed ero felice perché quella freschezza sul viso mi rammentava le cose belle che dovevano ancora venire. Ero piccolo, la vita mi prometteva. Di tutto questo, però, la cosa che più mi rimane impressa è il senso di calma che avvertivo. Avevo la speranza di una sicurezza. La speranza. Che ci fossero due confortanti braccia ad attendermi, a casa, per abbracciarmi e dormire con loro. Qualcuno che avrei amato - ero così piccolo, ma non tanto da non desiderare già di amare qualcuno. Al sicuro, insieme, nella fresca arietta estiva....